Gli Eurobond (chiamati anche Eurobbligazioni) sono obbligazioni che vengono emesse nella valuta di un Paese e negoziate in un altro sistema monetario tramite i canali della finanza internazionale.
Tali obbligazioni vengono scambiate con transazioni in sistemi di clearing, in formato elettronico. Il loro nome viene caratterizzato dalla valuta nella quale vengono emessi. Così, gli Eurobond emessi in dollari, ad esempio, verranno denominati Eurodollari.
Negli ultimi mesi si è sentito parlare spesso di Eurobond in relazione alla ripresa dalla crisi finanziaria internazionale. Ma, ciò che è stato denominato con tale termine è questione completamente differente.
In questo caso, infatti, si parla dell’idea di un piano di obbligazioni, emesse con nella propria valuta, dalla Banca Centrale Europea, più propriamente denominati E-bond.
La proposta, da sempre accolta con favori divergenti da parte dei componenti dell’Eurogruppo, servirebbe a finanziare il debito complessivo dei Paesi membri per dare carburante alla ripresa.
Rimangono, però, aperte alcune questioni fondamentali relative, solo per fare un esempio, al rating da applicare al titolo da presentare nell’arena degli scambi finanziari internazionali. L’Eurobond europeo, infatti, farebbe riferimento a situazioni finanziarie piuttosto diversificate che comprendono le economie in rapida scalata post-crisi, ma anche situazioni a rischio che non allettano le borse internazionali (vedi il Portogallo o l’Irlanda).
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